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Giustizia(?) fai da te

11 dicembre 2005

Rimpatriato il marocchino assolto per l’accusa di terrorismo internazionale
Daki espulso dall’Italia, ? polemica
Il suo avvocato protesta: ?E’ una rivalsa. Lo si vuole punire per le sue frasi sugli interrogatori illegali?. Pisanu: via perch? colpevole

?Questo provvedimento sa molto di rivalsa. Daki ? stato espulso da chi non vuole la verit? su fatti gravissimi che il mio assistito aveva denunciato, interrogatori senza difensore alla presenza di agenti dell’Fbi e con minacce di mandarlo a Guantanamo per 20 anni nel caso non avesse collaborato?. Cos? l’avvocato Vainer Burani commenta l’espulsione dall’Italia, avvenuta sabato, di Mohammed Daki, il marocchino assolto il 28 novembre scorso in secondo grado a Milano dalle accuse di terrorismo internazionale e ricettazione di documenti falsi.

Pronta la replica del ministro dell’Interno Pisanu che spiegando le ragioni dell’espulsione dice che ?sono stati accumulati e valutati scrupolosamente gravi indizi ed elementi probatori non sufficienti alla magistratura per una sentenza di condanna, ma pi? che sufficienti al Ministro dell’interno per stabilirne la pericolosit? ?. Insomma Daki ? stato rimpatriato non perch? colpevole ma in quanto elemento di pericolo.

Il difensore del marocchino, che ha definito il provvedimento di espulsione ?molto grave?, ha spiegato da parte sua che sabato mattina verso le 6 Daki ? stato ?prelevato? dalla Digos dal dormitorio della Caritas di Reggio Emilia, citt? dove il marocchino aveva l’obbligo di dimora e di firma, ed ? stato portato all’aeroporto di Malpensa. Da qui Daki, secondo quanto riferito dall’avvocato, verso le 11 ? stato imbarcato su un volo diretto a Casablanca, dove sarebbe giunto nel primo pomeriggio. Attorno alle 17 sarebbe stato trasferito in una caserma della polizia locale.

?Sono molto preoccupato, fai quello che puoi?, queste le parole dette via cellulare da Daki al suo legale poco prima di salire sull’aereo. ?Ho cercato di tranquillizzarlo – ha aggiunto l’avvocato Burani -. Sono riuscito a mettermi in contatto con i suoi familiari e anche loro sono molto preoccupati perch? non sanno cosa accadr? di lui?. ?Spero che chi abbia preso la decisione di espellere Daki – ha concluso il difensore – abbia valutato tutto quello che in Marocco pu? succedere. E spero che abbia tenuto conto che l’Italia non pu? consegnare persone a Stati nei quali non ? garantito il rispetto dei diritti umani. C’? di che allarmarsi?.

tratto da Il Corriere della Sera

Il solito che non vuole smentire chi lo considera un imbecille

“Bravo Pisanu, elementi come il signor Daki devono stare fuori dal nostro di paese, cosi’ come da qualunque paese civile: se non si fossero messi di traverso i magistrati, sarebbe stato espulso gia’ da parecchi mesi”. Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione, in merito alla notizia del rimpatrio del marocchino, assolto in secondo grado qualche settimana fa dai giudici di Milano dall’accusa di terrorismo internazionale e ricettazione di documenti falsi. “A suo tempo – rileva il ministro in una nota – a fronte del rischio dell’espulsione, il signor Daki segnalo’ il pericolo per un suo ritorno in patria e per le possibili conseguenze: ora ci pensera’ il Marocco a garantire al signor Daki quello che non e’ stato in grado di garantirgli, per i suoi comportamenti, la giustizia italiana”

14/12/2005, Il Corriere della Sera

Terrorismo: Daki espulso, nessuna notizia sulla sua sorte

CASABLANCA – Ancora nessuna notizia del 40enne Mohamed Daki, il marocchino espulso sabato scorso dall’Italia nonostante fosse stato assolto in due processi per terrorismo. L’ultima informazione certa su Daki risale alla mattina di sabato quando, dopo essere stato accompagnato all’aeroporto di Malpensa, e’ stato messo a bordo di un aereo per Casablanca. All’arrivo del volo i suoi familiari non lo hanno piu’ ritrovato. (Agr)

15/12/2005 Repubblica.it

DAKI: LEGALE, STA BENE E NON HA SUBITO MALTRATTAMENTI

Mohamed Daki, il marocchino espulso dal Ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu in base al decreto anti-terrorismo dopo essere stato assolto due volte dalla giustizia italiana, sta bene e non ha subito ‘maltrattamenti’ dalla polizia marocchina che, in questi giorni, l’ha sottoposto a cinque interrogatori. Lo afferma il suo avvocato Vainer Burani che l’ha raggiunto telefonicamente qualche minuto fa. Daki e’ stato rilasciato ieri a Rabat con un provvedimento della Procura Reale motivato dal fatto che per i reati per cui e’ stato arrestato in Marocco e’ gia’ stato assolto in Italia. “Ora Daki e’ con i suoi familiari – afferma Burani – la sua speranza e’ di tornare presto in Italia. Intanto stiamo valutando l’ipotesi di ricorrere al Tar per ottenere la sospensione, perlomeno temporanea, del provvedimento di espulsione”.

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