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Archivio per novembre 2005

Hollywood contro la ex Cirielli

29 novembre 2005 Commenti chiusi

I rappresentanti delle maggiori industrie anche del software
hanno scritto una lettera all’ambasciatore italiano a Washington
Hollywood contro la ex Cirielli
‘A rischio i processi sulla pirateria’

di ALDO FONTANAROSA

Hollywood contro la ex Cirielli
‘A rischio i processi sulla pirateria’

ROMA – Hollywood demolisce la ex Cirielli, la legge italiana sulla prescrizione dei processi, che proprio stamattina rischia di tagliare il traguardo al Senato. La Mpaa, che è la più potente associazione del cinema americano, scrive a Giovanni Castellaneta, ambasciatore italiano negli Usa, per protestare contro il varo del provvedimento. Si associano alla lettera, il 22 novembre, gli industriali della musica, i proprietari di software per computer e gli stessi editori di libri.

La lettera dipinge la ex Cirielli come un “colossale errore” perché affonderà – c’è scritto – la “maggioranza dei procedimenti pendenti” contro i criminali dello spettacolo. Che sono poi i falsificatori di film e di compact disc, di software e dei libri. La lettera non fa cifre, né cita i miglioramenti che la Camera dei deputati ha apportato al testo il 10 novembre (dalla prescrizione accelerata sono ora esclusi i processi in primo grado, quando è stato aperto il dibattimento, oltre ai processi già pendenti in appello e in Cassazione). Si limita a denunciare, questa missiva, che i delinquenti goderanno di una “immunità totale” e saranno incoraggiati a delinquere, organizzati in vere e proprie associazioni del crimine.

La missiva ricorda all’ambasciatore italiano, perché riferisca al governo, che una Nazione è “davvero competitiva” se mantiene alto il “livello di protezione” del diritto d’autore. Quindi cita le molte ferite che la pirateria procura all’economia italiana. La sola industria del software accusa perdite annue per un miliardo e mezzo. Il settore audiovisivo deve rinunciare al 20% delle sue entrate, 180 milioni. La musica perde altri 150 milioni. Alla fine della lista, l’Italia accusa un buco di 4 miliardi, di cui uno e mezzo per l’evasione dell’Iva. Gli americani ricavano queste stime da uno studio della Kpmg del 2003.

La forza della lettera è anche nel peso politico dei mittenti. La firma, come detto, Dan Glickman, presidente di Mpaa. Alla potente associazione californiana aderiscono sette tra i maggiori produttori e distributori di film e programmi televisivi degli Usa. Aziende come la Walt Disney (attraverso la controllata Buena Vista), la Sony, la Metro-Goldwyn-Mayer (quella del leone che ruggisce prima della pellicola). E ancora: la Paramount, la Twentieth Century Fox di Murdoch, la stessa Warner Bros.

Firma la lettera David Israelite, numero uno della Nmpa. E’ l’associazione che raccoglie 800 editori musicali, a partire dal colosso Emi. La Nmpa rivendica tra i suoi successi l’affondamento di Napster, uno dei primi siti a permettere lo scambio gratuito di brani musicali via Internet. Firma la lettera anche Mitch Bainwol, che raccoglie (nell’associazione Riaa) l’intera industria degli studi di registrazione. Sul fronte dei computer, si schiera la “Business Software Alliance”, che rappresenta colossi come Apple (quella dell’iPod), Avid (specializzata in programmi per il montaggio video), Cysco System, Dell, Ibm e Intel.

Firmano la lettera, infine, la più attrezzata associazione degli editori di libri (Aap); l’associazione dei produttori del cinema indipendente (Ifta); infine le industrie che fabbricano software per l’industria dello spettacolo.

Tratto da Repubblica.it

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Non bastava la SIAE …

16 novembre 2005 Commenti chiusi

… ora c’? pure la SCFSociet? Consortile Fonografici.

Musica, denunciati i dentisti italiani
Ci pensa SCF, che intende raccogliere compensi dai medici dentisti del Bel paese per certa musica diffusa nei loro studi. Secondo SCF, infatti, alcuni diritti discografici rimangono scoperti

Musica, diritti pagati in negozio
Federmoda segue le orme delle parrocchie e firma un’intesa con la Societ? Consortile Fonografici per il pagamento dei diritti connessi legati all’uso della musica nei negozi

Musica legale per le parrocchie
La Conferenza Episcopale Italiana firma l’accordo con la Societ? Consortile Fonografica, che riscuote i diritti connessi, da pagare oltre al diritto d’autore

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Idee per un lavoro

6 novembre 2005 Commenti chiusi

Portare in vacanza i peluche

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Pirata ? bello

5 novembre 2005 Commenti chiusi

Stangata sui cd, dvd e vhs vergini. La tassazione su questi prodotti nonch? su dispositivi tecnologici, comprese memorie digitali e pay tv, sar? rivista verso l’alto. Attualmente su dvd e cd vergini ? in vigore un tributo dirottato agli autori ed editori per compensare le perdite indotte dalla pirateria. Con la nuova norma, si innalza l’entit? di questa tassa. Il nuovo prelievo dovrebbe tradursi in un rincaro a carico dei consumatori finali tra il 10% del prezzo di cessione al distributore e rivenditore di audio e videocassette, cd, dvd e il 3% dei prezzi di ‘flash memory’ e ‘Usb flash’.

Tratto da Repubblica.it

AGGIORNAMENTO
Via la tassa sui cd e sui dvd
Quello che, ad oggi, ? certo ? che la tassa sui dvd e sui cd sar? tolta. L’idea iniziale era quella aumentare il prelievo dovuto da produttori e autori, estendendolo anche a dvd e cd ‘vergini’. Ma il governo ha cambiato idea. “Ci abbiamo ripensato e siamo arrivati alla conclusione che non ha senso mettere una tassa sul diritto d’autore” annuncia Vegas.

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L’affare Darwin

2 novembre 2005 Commenti chiusi

Da Micromega il giallo del documento sull\'evoluzione darwiniana.

Un giallo darwiniano al ministero (t.p.)
La vicenda del documento ?ufficiale? presentato dal gruppo di esperti ministeriale sul ?caso Darwin? merita di essere brevemente raccontata perch? presenta alcuni aspetti grotteschi.
La commissione viene istituita il 28 aprile 2004 dal ministro, preoccupato per le proteste massicce della comunit? scientifica, compresa l’Accademia dei Lincei. Quel giorno il ministro assicura che ?la discussione delle teorie darwiniane, fondamento della moderna scienza biologica, sar? assicurata nella formazione di tutti i ragazzi dai 6 ai 18 anni, secondo criteri didattici graduali? e d? notizia della nomina della Commissione ?per dare precise indicazioni che costituiranno la base di tutti i percorsi educativi?.
La Commissione ? presieduta da Rita Levi Montalcini, senatore a vita e premio Nobel per la Medicina, ed ? composta da Carlo Rubbia, Nobel per la Fisica, da don Roberto Colombo, ricercatore responsabile del Laboratorio di biologia molecolare e genetica umana dell’Universit? Cattolica di Milano, e da Vittorio Sgaramella, professore di Biologia molecolare all’Universit? della Calabria e responsabile della sezione di Biologia molecolare e cellulare del Centro ricerche e studi agroalimentari del Parco tecnologico padano di Lodi. I compiti della Commissione vengono presentati dal ministro in un incontro che si tiene a Roma il 16 giugno 2004. La reintroduzione dell’insegnamento dell’evoluzione viene ribadita dal ministro nella conferenza stampa di presentazione del nuovo anno scolastico, il 6 settembre 2005. I quattro esperti lavorano per alcuni mesi.
Il 23 febbraio 2005 la presidente Montalcini consegna al ministro il ?rapporto? conclusivo che, si presume, sia stato concordato con tutti gli altri membri. In ogni caso il documento viene presentato a nome di tutta la commissione e il ministro ne d? subito notizia in un comunicato in cui esprime ?viva soddisfazione per la collaborazione degli illustri studiosi? e informa di averlo gi? trasmesso alla struttura amministrativa ?affinch? provveda ad integrare i piani di studio della scuola primaria e secondaria di primo grado in base alle riflessioni fornite?. A questo punto, da quando il manoscritto fa il suo ingresso nella fantomatica ?struttura amministrativa? di via Trastevere, cala sulla vicenda un fitto velo di mistero. Tutte le richieste formali di poter leggere il testo, giunte dalle pi? svariate istituzioni
scientifiche e associazioni nazionali in questi mesi, vengono respinte per motivi cos? bizzarri che sarebbero stati degni di una caricatura di Alberto Sordi.
Ci proviamo anche noi. Alcune ignare segretarie ci parlano con innocenza di smarrimenti temporanei, altre ci confessano che nei loro faldoni risulta esservi soltanto una bozza ?provvisoria? piena di ?correzioni?. Cominciamo a domandarci cosa vi sia scritto di tanto scabroso. Diventa lecito ipotizzare che all’interno della Commissione vi siano state valutazioni contrastanti che il ministero non vuole far conoscere.
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