Niente brevetti sul software in Europa
Dopo anni di lotta, il Parlamento Europeo alla fine ha rigettato la
direttiva sui brevetti software con 648 voti su 680: un segnale forte
contro i brevetti sulla logica che ? alla base del software, ma anche
segno di poca fede nell’Unione Europea e una chiara richiesta
all’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) affinch? cambino la loro politica:
l’EPO deve smettere immediatamente di rilasciare brevetti sul software.
?Questo risultato non intacca i brevetti sulle invenzioni high-tech in
alcuna maniera,? dichiara Stefano Maffulli, rappresentante italiano di
FSFE: ?le innovazioni ad alta tecnologia sono sempre state brevettabili,
e perfino se la direttiva fosse passata con tutti gli emendamenti
proposti, sarebbero rimaste brevettabili. E’ importante far notare
questo fatto, dal meomento che coloro che proponevano di brevettare la
logica del software avevano cercato di confondere la gente dicendo che
le invenzioni high-tech erano soggette a questa direttiva.?
Il presidente di FSFE, Georg Greve, aggiunge: ?Il Parlamento aveva
capito tutto ci? quando emend? la direttiva in prima lettura, al fine
di mantenere le invenzioni high-tech all’interno e il software
all’esterno, del sistema dei brevetti.?
?Sfortunatamente, il Consiglio dell’Unione Europea ignor? tale decisione
e rimosse quegli emendamenti. Molti europarlamentari, quel giorno,
furono sconvolti da una tale e palese corruzione del processo
democratico e sembrava che questa volta avessero perso la speranza di
vedere i propri emendamenti trattati con maggior rispetto.?
?Il rifiuto della direttiva era diventato l’ultima possibile opzione
per mandare un segnale chiaro e forte in Europa contro i brevetti
software,? continua Greve. ?La Free Software Foundation Europe loda il
Parlamento Europeo per la sua decisione: nell’interesse
dell’armonizzazione avremmo preferito una direttiva che seguisse le
linee tracciate dalla prima lettura, ma comprendiamo che il rigetto era
diventato l’ultima realistica possibilit? onde evitare irreparabili
danni all’economia europea.?
Jonas ?berg, vice-presidente di FSFE: ?Questa decisione riconferma la
Convenzione Europea sui Brevetti (EPC) del 1973, la quale escludeva il
software dalla brevettabilit?. L’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) ha
abbondantemente ignorato tale convenzione garantendo approssimativamente
30000 brevetti software negli anni passati: tutto ci? deve finire oggi!
All’EPO non deve essere pi? permesso di ignorare ulteriormente le linee
politiche europee!?
Georg Greve spiega la proposta di FSFE: ?Molti dei problemi erano
causati dall’incapacit? dell’Unione Europea di ritenere l’EPO
responsabile di aver agito contro le convenzioni concordate:
contrariamente ad altre parti di un direttivo democratico, l’Ufficio
Brevetti Europeo non ? passibile di sanzioni per le decisioni che
prende. Noi proponiamo di stabilire uno strumento di supervisione per
l’EPO che consideri l’EPO stesso responsabile delle sue decisioni e di
impedire che l’ulteriore degrado del sistema brevettuale.?
Free Software Foundation Europe