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Archivio per maggio 2005

Meglio tardi che mai

21 maggio 2005 Commenti chiusi

UK police find Calvi was murdered

Calvi was chairman of Banco Ambrosiano
Detectives in London have officially concluded that Italian banker Roberto Calvi was murdered in the city in 1982.

Known as ‘God’s banker’ because of ties to the Vatican, Mr Calvi was found hanging under Blackfriars Bridge but the death was first treated as suicide.

Four people were charged with murder by the Italian authorities last month.

The City of London Police has now completed its own crime report, following a re-investigation, to assist the Italians with their inquiry.

British woman quizzed

London officers are likely to give evidence at the October trial, said a spokesman.

Police said they believe Mr Calvi was probably strangled by two or possibly more people and then hung from scaffolding. When his body was found there were bricks in his pockets, along with thousands of pounds in cash.

The 62-year-old was president of the struggling Banco Ambrosiano, which later collapsed.

Detectives from the city force had re-opened their investigation into the banker’s death in September 2003, following developments with the case in Italy.

Later that year they questioned, then bailed, a 42-year-old British woman on suspicion of conspiring to pervert the course of justice and perjury.

Police said she was freed from her bail earlier this year, after prosecutors decided it would not be in the public interest to pursue the case.

A variety of reasons, including the length of time since the death, were cited, said a police spokesman.

The four people due to stand trial in Italy are Flavio Carboni, his ex-girlfriend Manuela Kleinzig and Pippo Calo and Ernesto Diotallevi.

Mr Calvi’s family have always maintained he did not kill himself.

An initial inquest verdict of suicide was quashed and replaced with an open verdict, and the case has remained unsolved.

Correspondents have said a trial is likely to expose the murky Mafia underworld and financial scandals.

Prosecutors are expected to claim Calvi was killed to prevent him revealing secrets about Italy’s political and religious establishment.

He had come to the UK on bail after having been convicted of corruption in Italy.

In 2002 forensic experts appointed by judges in Rome concluded Mr Calvi had been murdered.

BBC News

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La missione degli ”Yes Men”

4 maggio 2005 Commenti chiusi

L’ultima impresa: proposta una tecnologia che calcola quando morti e disastri causati dai prodotti finiscono per ridurre i profitti
di MARCO DESERIIS

Il contesto ? l’International Payments Conference, uno di quei meeting che si tengono regolarmente nei circuiti della City di Londra. Gruppi finanziari e banche come J. P. Morgan, Citigroup, Deutsche Bank discutono di metodi e standard di pagamento internazionale. Ma uno degli speaker, Erastus Hamm della Dow Chemical Corporation, non sembra esattamente “nel” contesto. Al contrario, la sua presentazione – che si tiene l’ultimo giorno della conferenza, il 28 aprile scorso – assume una china decisamente eccentrica. L’intervento di Hamm verte sui fattori di rischio nei pagamenti end-to-end, ma il metodo proposto per valutare “un rischio accettabile” ? quantomeno singolare.

Il rappresentante americano dell’azienda presenta infatti una nuova tecnologia, l’Acceptable Risk Calculator, che aiuterebbe le corporation a determinare scientificamente il punto in cui morti, feriti e disastri ambientali causati dai propri prodotti finirebbero per ridurre i profitti, e a localizzare le migliori aree del pianeta in cui avviare queste imprese ad alto rischio.

Per illustrarne il funzionamento, Hamm apre una digressione storica, spiegando ai banchieri come l’Acceptable Risk Calculator avrebbe potuto essere applicato ad alcuni “scheletri nell’armadio” delle grosse aziende, dalla IBM alla stessa Dow Chemical. Durante la seconda guerra mondiale, sostiene Hamm, l’Ibm pot? vendere ai nazisti una tecnologia per identificare gli ebrei. “Un fatto negativo ma in cui il management dell’Ibm poteva valutare che i fattori di rischio erano mitigati: a) dall’incertezza sugli usi reali della tecnologia; 2) dalla distanza storica dalla quale il giudizio sarebbe arrivato, se mai fosse arrivato”. Dunque la scelta dell’IBM, per Hamm, fu quella di correre un rischio accettabile, e per questo lo “scheletro nell’armadio dell’IBM ? certamente uno scheletro d’oro.”

Diverso il discorso per la stessa Dow, che inventando il napalm e l’Agente Arancione usati in Vietnam dall’esercito americano, e acquistando poi la Union Carbide (responsabile del disastro di Bhopal del 1984) ha nell’armadio degli scheletri la cui memoria storica ? molto pi? recente, il che “li rende pi? difficilmente degli scheletri d’oro”. Per rafforzare la metafora, Hamm toglie il velo, al termine della presentazione, a “Gilda, la nostra mascotte”: uno scheletro d’oro a dimensione umana, “perch? l’unico scheletro buono ? lo scheletro d’oro.”

Nonostante le tesi di Hamm siano quantomeno surreali, se non raccapriccianti, i banchieri applaudono, e alcuni si affrettano persino a prenotare una licenza dell’Acceptable Risk Calculator. Nessuno sembra sospettare che Erastus Hamm e il suo aiutante siano degli impostori. I due fanno infatti parte di un gruppo chiamato gli Yes Men, che negli ultimi anni ha messo a segno una serie di beffe di questo tipo, non solo ai danni della Dow, ma anche della World Trade Organization.

Gestendo dei siti parodia molto simili agli originali e molto ben indicizzati dai motori di ricerca, gli Yes Men vengono spesso invitati via e-mail a conferenze, e in alcuni casi anche in televisione. Lo scorso 3 dicembre, nel ventennale del disastro di Bhopal, un altro falso rappresentante della Dow, il signor Jude Finisterra, aveva annunciato in diretta sulla Bbc che la Dow Chemical accettava la “piena responsabilit?” per i ventimila morti di Bhopal e che si preparava a indennizzare i familiari delle vittime. Le azioni della Dow, crollate per effetto dell’annuncio, erano risalite al termine della giornata, quando la Bbc, imbarazzata, aveva dovuto smentire la notizia.

“Il senso del nostro lavoro – spiega Andy Bilchbaum, uno dei componenti del gruppo – ? di svelare gli effetti perversi della globalizzazione e delle politiche neoliberiste cercando di descriverle in modo pi? onesto e accurato di quanto non facciano i loro sostenitori reali. La cosa incredibile ? che il pubblico accoglie quasi sempre entusiasticamente le nostre tesi, non importa quanto assurde, crudeli o offensive possano essere.”

Dal 2000 gli Yes Men gestiscono un sito, gatt.org, pressoch? identico nella grafica e nei contenuti al sito ufficiale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Tramite questo sito, tra il 2000 e il 2002 il gruppo ha rappresentato la Wto di fronte a platee internazionali di avvocati, ricercatori della fibra tessile, studenti universitari e fiscalisti. Anche in questo caso, le presentazioni sono rimaste sul filo della credibilit?, ma giungendo a esiti paradossali ed estremi.

A Salisburgo, in Austria, Andreas Bilchbauer ha illustrato un sistema per vendere il voto al miglior offerente, onde affinare “le sinergie” tra capitalismo e democrazia. A Tampere, in Finlandia, Hank Unruh Hardy ha presentato una tuta dorata attraverso cui il manager pu? controllare a distanza i lavoratori degli sweatshop tramite un’appendice fallica. A Plattsburgh, nello stato di New York, Kinnithrung Sprat ha proposto il riciclaggio di hamburger MacDondald’s in feci per combattere la fame nel mondo. A Sydney, il falso rappresentante ha spiegato che la Wto aveva deciso di sciogliersi per rinascere come un’organizazione basata sulla Carta dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. Al termine della conferenza, la Wto aveva dovuto smentire ufficialmente la notizia.

A partire dalle reazioni riscontrate in queste occasioni, gli Yes Men hanno realizzato un film dal titolo omonimo, gi? uscito negli Stati Uniti, e che arriver? tra poco nelle sale italiane. Ne emerge un’indagine empirica sullo stato di salute mentale dei gruppi dirigenti che ricorda alcune provocazioni di Michael Moore nei confronti di politici e manager delle corporation, ma con un taglio meno pedagogico e pi? ironico.

Il film verr? presentato in anteprima a Roma questa sera al centro sociale ESC di Via dei Reti, insieme alle immagini e al videoclip della recente campagna elettorale “per George W. Bush”, in cui gli Yes Men si sono aggirati negli Stati Uniti con un finto autobus presidenziale. Il lavoro del gruppo ritorna anche in un altro film documentario, Infowars, che verr? presentato luned? prossimo in anteprima nazionale al Tekfestival, al Cinema Labirinto di Roma.

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Investire sulla formazione

3 maggio 2005 Commenti chiusi

Per i concorsi statali, la patente europea del computer (ECDL) vale 2 punti.
Una laurea ne vale 3.

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