Archivio

Archivio per 27 ottobre 2004

I PC Mandrakelinux hanno successo nei punti vendita Planet Saturn

27 ottobre 2004 Commenti chiusi

Da luglio i PC Mandrakelinux si possono trovare nella catena francese di negozi Plan?te Saturn. Il successo dell’operazione evidenzia l’importanza crescente di Linux nel mercato del personal computer. ? finito il tempo in cui Linux veniva considerato un sistema operativo per tecnici esperti e postazioni server. Gli sforzi congiunti dei protagonisti del software libero, tra i quali Mandrakesoft, hanno pagato: Linux ? ora potente ed accessibile. Ne ? prova il successo commerciale della vendita di PC Mandrakelinux nei negozi Plan?te Saturn. Plan?te Saturn ? la catena francese della Media Saturn Holding, leader europeo della vendita al dettaglio di elettronica di consumo e per la casa.

Plan?te Saturn ? la prima societ? francese a mettere in vendita nei suoi negozi a livello nazionale personal computer Linux. I PC hanno incontrato grande successo commerciale: sono stati venduti tutti e Plan?te Saturn ha ora iniziato a venderne una nuova configurazione.

?Un nuovo PC Linux ? disponibile nei nostri negozi dal 6 ottobre?, ha detto Andr? Pichon, responsabile delle vendite a Media Saturn France. ?Terzo modello da luglio, questo nuovo PC ? pi? potente, ? dotato di un processore Pentium 4? a 3 GHZ Intel?, ad un prezzo di 499 EUR. Speriamo che, come le due precedenti offerte, incontri il favore degli utenti. Le due precedenti erano indirizzate ad utenti attenti ai prezzi (i PC costavano rispettivamente EUR 299 e EUR 329). Con questa nuova offerta, ampliamo la nostra gamma per soddisfare le esigenze dei nostri clienti pi? attenti agli aspetti tecnologici”.

Il futuro di Linux come sistema operativo per il desktop sembra luminoso. Un moderno sistema Linux come Mandrakelinux ha numerosi vantaggi prettamente tecnologici: migliore stabilit? e sicurezza, per citarne solamente due, tuttavia, anche il prezzo ? un vantaggio evidente. Le soluzioni hardware per Linux ed il software open source sono altamente competitive. Per EUR 299, i clienti Plan?te Saturn possono acquistare un sistema con una completa suite per l’ufficio e potenti tool per Internet ed applicazioni per il multimedia. Linux pu? perci? essere utilizzato per ridurre i costi delle nuove tecnologie.

“Linux ha ampliato enormemente la sua gamma di applicazioni in questi ultimi anni”, ha commentato Fran?ois Bancilhon, CEO di Mandrakesoft. “Il successo dei PC Mandrakelinux di Plan?te Saturn prova quanto i nostri prodotti sappiano rispondere alle esigenze del mercato. Offerte di questo tipo hanno prospettive di successo.”

Tratto da Risorse.net

Categorie:Linux Tag:

Smantellato un altro pezzo di Welfare, ora si licenziano anche i cassintegrati

27 ottobre 2004 Commenti chiusi

Con un semplice numero ? 249 ? il governo d? un?ulteriore spallata ai diritti e alle garanzie nel mondo del lavoro. Il numero ? quello del decreto varato dall’esecutivo il 5 ottobre scorso, il cui oggetto ? ?Interventi urgenti in materia di politiche del lavoro e sociali? ? sembrerebbe andare incontro alle aziende in grave crisi garantendo allo stesso tempo ai lavoratori i cosiddetti ?ammortizzatori sociali?. In parole spicciole, la cassa integrazione, ovvero il diritto di percepire un reddito anche nel momento in cui l?azienda in crisi non ? pi? in grado di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. In realt? il decreto 249, purificato dal gergo ?burocratese? e dai tecnicismi giudici, sta a indicare tutt?altra cosa. Di fatto sancisce l?equiparazione tra cassa integrazione e mobilit?, d? modo alla restaurazione di avanzare. Perch? tra cassa integrazione e mobilit? di differenze ce ne corrono, eccome.

Basta analizzare pi? nel dettaglio il testo del decreto 249, un testo ?leggero? (tre articoli in tutto) ma dalle conseguenze ?pesanti?. L?articolo incriminato ? il primo. ?Il lavoratore, percettore del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (cio? di cassa integrazione, ndr) decade dal trattamento quando: a) rifiuti di essere avviato ad un progetto individuale di inserimento nel mercato del lavoro, ovvero ad un corso di formazione o riqualificazione professionale. b) non accetti l’offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto a quello delle mansioni di provenienza.

Sono tre le parole ? ?decade dal trattamento? ? che distruggono i diritti, sono invece due le ipotesi che conducono allo sfascio. Nella prima al lavoratore viene offerto di riqualificarsi seguendo un corso di formazione professionale. Nella seconda, invece, gli viene offerta la possibilit? di avere un lavoro sottopagato. Nel caso in cui rifiuti entrambe le ipotesi, il diritto a percepire la cassa integrazione decade. Si dir?: eppure qualcosa gli viene offerto, al lavoratore. Ma immaginiamo che il lavoratore sia un pilota Alitalia e che gli venga proposto un lavoro in una pelletteria o la possibilit? di frequentare un corso di formazione per imbianchini (con tutto il rispetto per pellettieri e imbianchini). Logico che il pilota tender? a scartare l?offerta, troppo distante dalle sue attitudini professionali e dalla sua carriera. A questo punto, con il rifiuto, scatta l?azzeramento dei diritti. Il pilota ?decade? dal trattamento economico da cassa integrazione. E, ?se decaduto dal diritto di godimento del trattamento previdenziale ? come specifica l?articolo 1 del decreto 249 ? perde il diritto a qualsiasi erogazione a carattere retributivo o previdenziale a carico del datore di lavoro, salvi i diritti gi? maturati?.

Di fatto la cassa integrazione si trasforma in mobilit?. Mobilit? che ? qualcosa di profondamente diverso dalla cig. Infatti la cassa integrazione d? diritto al lavoratore di conservare il proprio posto di lavoro e al limite di continuare a percepire l?assegno di cassa integrazione nel momento in cui la situazione economica dell?azienda sia tale da non consentire la riassunzione a tempo pieno. La mobilit? invece prevede che l?assegno sia a tempo determinato, ovvero che il lavoratore percepisca un reddito ? ridotto, comunque ? per un certo periodo di tempo. Dopodich? questo reddito si esaurisce. La mobilit? non ? altro che una forma di licenziamento ?edulcorata?. Infatti, nel momento in cui l?azienda mette in mobilit?, il lavoratore deve considerarsi licenziato. Il fatto che percepisca un reddito per un determinato periodo serve al lavoratore per cercare un nuovo lavoro e per coprire momentaneamente il ?buco? economico derivante da un eventuale licenziamento secco, cio? dall?oggi al domani.

Il decreto 249 rivisita giuridicamente la cassa integrazione. E, come fanno notare quelli del Sult, ?non si applica solo a Alitalia, ma a tutte le altre aziende in crisi?. Aziende che quindi avranno mano libera nei licenziamenti. Baster? porre al lavoratore un aut-aut, del tipo: ?Vuoi frequentare questo corso di riqualificazione professionale? Accetti questo lavoro sottopagato??. Basta un semplice e dignitoso ?no?, che il trattamento economico decade. Evapora. La cassa integrazione diventa di punto in bianco mobilit?, in attesa che la mobilit? diventi, da l? a qualche mese, un bello zero in busta paga.

Per Claudio Genovesi, segretario della Fit-Cisl, il decreto 249 ?una forzatura interpretativa che potrebbe modificare in modo unilaterale l’intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 5 ottobre scorso?, quando governo e sindacati avevano raggiunto, dopo una lunga trattativa, un accordo che da un lato salvava Alitalia e dall?altra garantiva diritti e tutele (i cosiddetti ?ammortizzatori sociali?) per i lavoratori. Non ? cos?, si ? visto. Maurizio Solari, segretario della Filt Cgil, spera che questa norma ?non sia stata pensata per sferrare un ulteriore attacco al percorso di salvataggio e rilancio di Alitalia?. Infine interviene anche la Fiom, perch?, come si ? detto e come i metalmeccanici tengono a sottolineare, ?il decreto ? apparentemente indirizzato a Alitalia, ma riguarda in sostanza tutte le aziende?. Infine, per Cesare Salvi, ex ministro del Lavoro, ?ancora una volta questo governo si dimostra garante di un sistema di impresa di tipo feudale che vede nei lavoratori una manodopera docile da sottomettere ai propri interessi?.

Tratto da “L’Unit

Categorie:Press Tag: