Nord Est, Islam e la Fallaci
Disoccupato da cinque mesi nel mitico nord est, trovo anche il tempo per partecipare a infiniti dibattiti. Tra parentesi sottolineo che quando c?era bisogno del colpo di reni, di lavorare il sabato pomeriggio e la domenica oppure di notte, l?azienda si rivolgeva a me e ad altri con contratto a termine, non certamente agli extracomunitari che svolgono lavoretti…, per dirla tutta ?fanno le moche?. Oggi l?azienda ha trasferito quasi tutto all?estero, dove costa meno, con buona pace di Epifani&Company, per? quelli che ?fanno le moche? sono ancora ?a fare le moche?, noi invece siamo a casa, chiusa la parentesi.
Ho letto la lettera del signor Stefano Martini di Vicenza, non avevo letto quella del signor Gianni Toffali alla quale fa riferimento per sfarfallare un po? e sentirsi molto buono e giusto. Sono d?accordo con lui solo su una cosa: non c?? proprio motivo di sorridere, ci sono mille motivi per piangere. Il millesimo motivo ? dovuto nel constatare che esistono ancora anime belle come il signor Stefano Martini. Ma lei, caro signore, dove vive? ? qui ancora a raccontarci la storiella del petrolio e delle multinazionali. Ma basta, per favore! E non mi tocchi Oriana Fallaci.
Altra piccola parentesi: io che avevo un amico di sinistra ho pensato bene di regalargli l?ultimo libro di Oriana, come un?altra mia amica di sinistra che abita a Firenze mi ha regalato un libro di Tiziano Terzani, dicendomi poi t?interrogo. Ebbene, io ho apprezzato il dono, ho letto il libro e poi ne abbiamo discusso. Quando mai, regalare il libro di Oriana all?amico di sinistra (non l?ho pi? sentito) fu come fargli la peggiore offesa personale. Quanta piccineria!
Tornando all?argomento, mi piacerebbe porre qualche domanda al ?giusto? signor Stefano Martini, uno dei tanti, immagino, che si ostinano ad esporre quei drappi multicolori, oramai sbiaditi, con la parola pace. Cosa far? quando a Vicenza la scuola frequentata da suo figlio verr? presa d?assalto da terroristi islamici, li affronter? con la bandiera multicolore e li inviter? a dialogare nel nome della pace? Lei ? sinceramente convinto che l?unica strada sia il dialogo? Dialogo anche con chi non intende dialogare e ascolta solo la voce del bastone?
Un mitragliatore in mano ad un fondamentalista islamico mi fa paura, un?atomica in mano ad un americano mi fa dormire sonni tranquilli. La differenza sta nelle culture dell?uno e dell?altro, la nostra (io mi metto con l?americano) sicuramente superiore. Il petrolio non c?entra. O meglio c?entra, ma non ? la ragione del caos odierno. Lei dimentica l?11 settembre 2001. Cosa sarebbe successo se qualche terrorista occidentale avesse abbattuto le moschee de La Mecca e di Gerusalemme, tanto per colpire dei simboli? Lei si sposta sempre a piedi, in bicicletta o a dorso di mulo? E crede che padre Alex Zanotelli per recarsi a Nogorocho usi la barca a vela piuttosto che il jet che brucia kerosene?
La differenza tra noi e loro, intendo tra noi cristiani e loro islamici, sta tutta nel fatto che mentre il cristianesimo ha fatto i conti con la storia e con l?evoluzione del pensiero, l?Islam non ha ancora fatto i conti con nessuno ed ha il terrore dell?ondata razionalista che lo sta per travolgere grazie alla globalizzazione. Tutto qui. Andate poi a spiegare ai beduini come possa esistere un paradiso con le vergini in attesa… E le terroriste che si fanno saltare che paradiso si aspettano? Nel Corano non ? previsto un paradiso di uomini vergini per trastullare le terroriste che si sono immolate, povere grulle. Che mondo!
Giancarlo Rossi, Villaverla Tratto dalle “Lettere al direttore” de Il Giornale di Vicenza di luned? 27 settembre 2004.